domenica 15 luglio 2012

184 - occhi verdi, cavalli selvaggi


Inseguivi i sogni di una generazione passata
ne era rimasta la polvere e del tipo peggiore
cercavi un paradiso terrestre con palme sulla spiaggia e wild horses
lo cercavi negli angoli del cemento dove il sole sbatte sui rivoli di piscio
i sogni non esistono urlava in ogni momento il cemento armato
ma per difenderti sognavi ancor più forte
astraendoti dalla fredda realtà con fantasie avvolte nella carta stagnola
scappando dalla paura della vita
nascosta nel bosco delle braccia morte
urla silenziose dentro te
dentro un vortice di routine tossica annullandoti verso il nulla
polverizzata
polvere alla polvere
cenere alla cenere
Sparita
rimane un pensiero dentro me
una voglia di libere praterie
che corrono verso i tuoi occhi verdi
vorrei abbracciarti tra le palme sull'oceano
nella tua immaginazione unendomi
solo un attimo prima di un addio
i cavalli selvaggi correranno con te in eterno
liberi dentro
liberi veramente
sempre.

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