venerdì 29 giugno 2012

181 - Estate staticamente



Caldo, ora è caldo caldo caldo.....
poi farà freddo freddo freddo....
senza senso
vita e morte sulla pelle delle palle
l'asfalto canta la nostra agonia
la figa ride e il cazzo fischia
tramonta il sole
su vite a zonzo
distratte da nulli estivi.
Cerchi un senso?
Ilmiocazzosaràiltuomicrofono
urlaci dentro i tuoi pensieri
solo unendo i genitali ci sentiamo sensati
in bilico sul prolasso mentale
cervelli sul manto stradale
io cammino verso un altro me
tu invece analizzi la tua merda
e sopravvivi muovendoti nelle regole
in fin dei conti ti sta bene il tutto
io sono fuori
tu dentro
solo i genitali ci legavano
volando sul nulla, direzioni opposte
tu verso l'interno della merda
io fuori da ogni buco di culo
solo ero solo sarò solo
ma me ne strasbatto il cazzo
di te di tutti e di tutto
da sempre e per sempre
vado a cercare il vento.

domenica 24 giugno 2012

180 - Immagine di Angela Caporaso: di pixel in pixel - parole di Andreas Finottis: World Wide Web


World Wide Web


Pixel
luminescenze
immaginiparole da altri dove
penetrano nella carne
iniettate
in circolo nel corpo
dietro un monitor dentro
il futuro è qui
e io dove sono? 
Voglio te

179 - MA COS'È LA POESIA?

La poesia è l'urlo
dentro una città vuota
di un pensiero
che scappa
allo scorrere del tempo.



venerdì 22 giugno 2012

178 - CONTRATTO AL TEMPO




Cerchi di essere appetibile,
digeribile e cagabile
per essere accettato
cancellandoti
vivendo così
col collo stretto in una corda
potrai finalmente aspettare la morte in santa pace
suonerà alla porta con un aspirapolvere da venderti
per proteggerti t'infilerai opuscoli religiosi in ogni orifizio
ma sentirai un'ultima filastrocca:
" L'ultima cena
me la sono sparata in vena
a mia madre facevo pena
mio padre era una iena. "

È quel tossico viziato di tuo figlio
la canticchia sempre
mentre pensa a cosa erediterà
mentre tu corri nella tua tomba
con le scarpe nuove da jogging
partecipante alla corsa dell'uomo qualunque
qualche furto, qualche raccomandazione
sorrisi forzati, mani accomodanti
peso forma e sport
per sentirsi vivi
quando si è morti.

Con una scritta sul marmo
ti premieranno.

Applausi aziendali.

giovedì 21 giugno 2012

177 - Dal bordo del marciapiede



Seduto sul bordo dei marciapiedi
guardo meglio le persone
passano
corrono per niente
e mi guardano male
perché non partecipo
alla loro corsa
verso l'annullamento.

Mi gratto la testa
penso da solo
non mi adeguo
li ignoro
mi rialzo
e proseguo
nei miei pensieri
guardando più in alto
sorridendo alle nuvole.

domenica 17 giugno 2012

176 - codice morse



Grazie, prego, come stai, bene, non c'è male, buongiorno, arrivederci,...
Parole, vuote, abitudinarie, codici comportamentali, non so chi sei dietro questi codici senza significato che mi sbatti in faccia come una seppia che getta la nuvola nera per nascondersi dall'aggressore, ci sentiamo aggrediti, ci siamo programmati il cervello per nasconderci e parlarci senza dire niente.
Mi dici non c'è male e vorresti spararti in bocca,
ti dico come sei elegante e vorrei leccarti la topa,
mi dici ho bisogno di rilassarmi e vorresti succhiarmelo,
ma che cazzo parliamo a vuoto,
ci autocondanniamo in una vita insulsa.
Le parole falle uscire dai genitali, dalle viscere, dal buco del culo.
La sanno più lunga che il tuo programmato cervello.
La corrente elettrica esce dall'istinto, l'interruttore delle convenzioni la spegne e brancoli nel buio, anche brancolare è un verbo del cazzo, nessuno brancola, che minchia dico, sono fottuto, siamo fottuti, meglio intingere il pene nel calamaio e lasciare che scriva lui per noi o comunicare a scorregge col codice morse.

venerdì 15 giugno 2012

175 - NEGAZIONI n. 1 giugno 2012 - fanzine maledetta senza paraocchi e paraculi


Nuovo numero della fanzine Negazioni in cui potrete trovare racconti, recensioni, poesie ( c' è un mio racconto: effetti indesiderati ), il tutto è disponibile gratuitamente e liberamente al sottostante link :

http://issuu.com/negazioni/docs/negazioni_n1_giugno2012


lunedì 11 giugno 2012

174 - immagine di Angela Caporaso: Micro - parole di Andreas Finottis: Ridente paese


Angela Caporaso: Micro
Ridente paese


Stazionare in paese
vuotamente, vuota mente
mentre
l'orologio ruota il caricatore sulla tempia
il meccanismo lo sai a memoria
e le stagioni sfioriscono sulle facce
microcosmo
vai e torni
ma ovunque vedi il tuo paese
altri microcosmi identici
piccoli mondi di certezze piccole
e continuerai a guardare
dalla periferia della periferia
di qualcosa che non esiste
e
con le tue illusioni e con i tuoi sogni
il calendario un giorno
ti taglierà la gola
intanto
stazioni, agonizzi e parli
di cerchi in lega, di calcio
e soprattutto di cazzi altrui
mentre una triste orchestra allieta
con un allegro ballo sudamericano
che addormenta l'ultimo sussulto
siamo così pronti per l'esecuzione
già avvenuta.

sabato 9 giugno 2012

173 - Altri Tempi, Altri Spazi


Angela Caporaso e Andreas Finottis
Libro virtuale:  Altri Tempi, Altri Spazi.
Immagini di Angela Caporaso accompagnate dalle mie parole.
Cliccate sul link sottostante per poterlo leggere

http://issuu.com/angelacaporaso/docs/altri_tempi_altri_spazi



venerdì 8 giugno 2012

lunedì 4 giugno 2012

venerdì 1 giugno 2012

170 - Nel blu



Nuvole che danzano nel blu della notte
forza di gravità che ci blocca al nostro destino
la luna ci accarezza
illumina un sogno a nostra scelta
lo fa lievitare
lo fa volare
ma sorgerà nuovamente
il sole con le sue radiazioni
scioglierà le illuse speranze
e precipiteranno al suolo.

Però ci riproveremo
lo faremo e lo rifaremo
finché avremo la forza di sognare
qualcosa che va oltre
oltre la meschina realtà
del mangia&caga.