lunedì 28 novembre 2011

117 - VENTI CONTRARI

Venti e bufere
di minuti, giorni, anni
spazzano le strade
spezzano le vite
io mi chiudo nel giubbotto
continuo a camminare
nell'immenso luna park
deserto, abbandonato
buste di plastica ballano nel vento
danze macabre e irridenti
giostre osservano, mute e minacciose
vento che comincia a tagliarmi la faccia
sangue che cola
proseguo, le forze mi stanno abbandonando
continuo, ogni passo è uno sforzo
tagli sul corpo, pezzi di carne si staccano
volano via, non resta molto di me
solo la forza di volontà
lotto per un altro passo
sapendo di non arrivare mai
sapendo che è l'unica cosa da fare
per dire ho vissuto
controvento
contro tutti
contro tutto
controtempo
sempre un altro passo
prima della fine.                                                                                                                  






sabato 26 novembre 2011

116 - FELICITA'?

Inseguire la felicità ti rende illusoriamente più felice, poiché perdi il contatto con la realtà per seguire un'irrealtà, ma il mondo che hai perso di vista è reale e ti si ritorcerà contro perché non lo hai curato, non percepisci i problemi e i disagi di chi ti circonda, per cui ti troverai ad affrontare situazioni impreviste che distruggeranno la tua irrealtà artificiosa.
Seguendo la felicità dei consumi stiamo distruggendo il pianeta e morendo, avvelenati ma pseudofelici sorridenti.

Dubai oltre le nuvole

115 - QUANDO QUALCOSA SI ROMPE


Ho il cazzo rotto, è successo lentamente, vedendo gente e girando a un certo punto senti che niente funziona, ti parlano ma stanno parlando a sé stessi, io io io è la litania, e lì senti che non ce la fai più, servi solo come uno scopino del cesso quando fai bisogno e poi ti dimenticano in un angolo fino al prossimo momento in cui servi. Così diventi diffidente, perciò se capita anche una persona che ti vuole bene veramente la guardi con sospetto. Giri e parli come prima ma niente è più come prima perché ora hai il cazzo rotto.
E non si aggiusta con l'attaccatutto.

mercoledì 23 novembre 2011

114 - CORPI

Corpi con dentro un pensiero, ma noi percepiamo solo il corpo, se il pensiero non trova una forma per esprimersi non lo conoscerà mai nessuno e quel pensiero eri tu

Yves Lecoq

giovedì 17 novembre 2011

113 - LAUREA A PIENI VOTI

Buchi
nella mente
nella gente
nelle vene
tutti
buchi di culo
ma tu
dottore professore ingegnere
sei più importante
mangi il mondo
lo trasformi
laureato graduato
sei un importante buco di culo
servo del sistema
mangi la natura
e la fai diventare merda
a quello serve la tua vita
ad aumentare la quantità di merda
onnipresente ovunque
e chi vive con poco
in armonia con la natura
può conferirti ulteriori lauree
di
gran testa da cazzo
schiavo del mercato
stronzo depravato
merda umana
demente totale
coglione globale
e vaffanculo.




lunedì 14 novembre 2011

112 - LIBRO

Un libro è un collegamento: colleghi il tuo cervello a quello di un altro, libera da sovrastrutture visive la parola scritta partita da una mente arriva a un'altra mente, si scrive un codice, il lettore mentre legge decifra quel codice di lettere e si distrae dalle sovrastrutture mentali.
Per quello sostengo che chi scrive paroloni, per cui uno deve staccarsi da ciò che sta leggendo per andare a cercarne il significato, interrompe il collegamento rendendo il libro meno efficace.

domenica 6 novembre 2011

111 - LA VITA

La vita è
drammatica, ridicola,
divertente, noiosa,
bella, brutta,
tutto e niente.
Solo il senso dell'umorismo
ci aiuta a sopravvivere meglio.

martedì 1 novembre 2011

110 - DESIDERARE

Chi desidera è un cadavere, in quanto annulla il suo essere per raggiungere il desiderio come un automa telecomandato dall'impulso, non bisogna desiderare un cazzo di niente assaporando così la propria vita, invece di correre appresso lobotomizzati a chi spaccia polvere di sogni.