mercoledì 27 luglio 2011

77 - JIM MORRISON (forse) NON E' MORTO

Di tutte le leggende del rock l'unica che può essere vera è quella che Jim Morrison non è morto. Può essere ancora vivo perché sarebbe finito in carcere se viveva, aveva un processo da affrontare, ci sarebbe finito per poco tempo ma uno spirito libero come lui non lo avrebbe sopportato, avrebbe fatto di tutto per evitarlo. Era anche stanco della vita da rockstar, l'ultimo "L.A. Woman" era un disco che diceva addio, intriso di un senso di fine, come se sapesse che era l'ultimo che faceva. Si era incontrato dopo tanto che non lo vedeva con suo padre, poco prima della presunta morte, e il padre era ai più alti livelli dell'esercito (ammiraglio). In più il chitarrista dei Doors Robby Krieger vide la tomba e disse che era troppo corta per l'altezza di 180 centimetri che aveva Jim Morrison , era la tomba di uno più basso, perciò il cadavere sepolto non era lui e il funerale era stato una messa in scena per crearsi una nuova vita. La cosa più incredibile è che girano voci che si sia fatto una plastica facciale per rendersi irriconoscibile e abbia ricominciato a fare musica col nome di Barry Manilow, facendo musica di tutto altro genere ma avendo ugualmente molto successo. I sostenitori di questa tesi sono numerosi e portano prove molto credibili: Barry Manilow prima della morte di Jim Morrison nessuno lo conosceva, l'età e la struttura fisica sono identiche, stessa corporatura e soprattutto stessa ampiezza del viso, che anche se ne cambi l'aspetto facendo una plastica facciale l'ossatura sottostante non riesci a cambiarla. Hanno anche analizzato le due voci e sono sovrapponibili come due impronte digitali uguali,  pure la maniera in cui compongono  le canzoni è simile benché con generi musicali diversi ( rock per Jim Morrison e pop commerciale per Barry Manilow).
Io continuo a crederci poco perché gli occhi sono di due persone diverse e rispecchiano due personalità quasi opposte.
Sicuramente tramite suo padre aveva la possibilità di accedere alle più avanzate tecniche di chirurgia facciale in uso ai servizi segreti, con cui dicono i sostenitori della tesi abbia fatto un patto per evitare di essere perseguitato in quanto era tra i leader più seguiti della ribellione giovanile dell'epoca e si era accorto che stava cominciando la repressione, lui sarebbe stato sicuramente imprigionato, perseguitato e molto probabilmente ucciso.
Ma ritengo più probabile che abbia inscenato la sua morte e poi si sia ritirato in qualche località sperduta a fare una vita libera a contatto con la natura.


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